LOUIS MALLE

30 ottobre 1932.

Nasce a Thumeires (Francia) il regista Louis Malle, uno dei maestri della “Nouvelle vague” francese, alla quale, per altro, non ha mai voluto aderire pienamente. Appassionato di riprese fin da adolescente, collabora con l’oceanografo Jacques Cousteau alla realizzazione nel 1955 di un celebre documentario, “”Il mondo del silenzio”, che vince la Palma d’oro a Cannes e un premio Oscar.
Aiuto-regista di Robert Bresson sul set di “Un condannato a morte è fuggito”, debutta nella regia nel 1958, a venticinque anni, dirigendo Jeanne Moreau e Maurice Ronet in un “noir”, “Ascensore per il patibolo”, impreziosito dalla splendida colonna sonora di Miles Davis.
Premiato l’anno seguente a Venezia per il suo secondo film, “Gli amanti”, sempre con la Moreau, porta sullo schermo nel 1960 l’originale romanzo di Raymond Queneau “Zazie nel metro”, protagonista Philippe Noiret, seguito da “Vita privata”, con Brigitte Bardot e Marcello Mastroianni, e il discusso “Fuoco fatuo”, ancora con Jeanne Moreau e Maurice Ronet, premiato a Venezia con un Leone d’argento nel 1963.
Nei trent’anni successivi, l’attività di Malle si fa meno frenetica, tanto da proporre al pubblico non più di una quindicina di film, tutti peraltro di notevole interesse, dal divertente “Viva Maria!”, con la Moreau e la Bardot, a “Soffio al cuore” (1971), con Lea Massari, da “Cognome e nome:Lacombe Lucien” (1974), candidato all’Oscar come miglior film straniero, al surreale “Luna nera”, premiato con due César.
Trasferitosi negli Stati Uniti, Malle firma almeno un paio di ottime regie, come “Pretty baby” (1976), con Susan Sarandon, Keith Carradine e l’esordiente Brooke Shields, e soprattutto “Atlantic City, USA”, Leone d’oro a Venezia nel 1980, ancora con la Sarandon e uno splendido Burt Lancaster.
Rientrato in Europa, conquista un nuovo Leone d’oro veneziano nel 1987, e una pioggia di César, grazie a “Arrivederci ragazzi”, dramma corale ambientato in un collegio francese nel 1944, seguito nel 1990 da “Milou a maggio”, film “sessantottino” con un ottimo Michel Piccoli.
Poi, il 23 novembre 1995, la morte, a soli 63 anni, a causa di un linfoma, mentre soggiorna a Beverly Hills, California. (RR)


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