MERVIN LeROY

15 ottobre 1900.

Nasce a San Francisco (California) il regista e produttore hollywoodiano Mervyn LeRoy. Dopo aver debuttato dietro la macchina da presa nel 1927, momento di passaggio dal “muto” al “sonoro”, ha diretto all’inizio degli anni Trenta, per la Warner, un paio di “gangster” di notevole valore, come “Piccolo Cesare” (1930) e “Io sono un evaso” (1932).
Il primo, tratto dall’omonimo romanzo di William Burnett, interpretato dalla coppia Edward G. Robinson / Douglas Fairbanks jr.
Il secondo, prototipo di una serie di drammi carcerari, affidato a Paul Muni e Glenda Farrell.
Ben diversa l’aria che si respira nel film diretto subito dopo da LeRoy, “La danza delle luci” (“Gold Diggers of 1933”), un musical ambientato negli anni della Grande Depressione seguita al crollo della Borsa di Wall Street, interpretato da Dick Powell, Ruby Keeler e Joan Blondell e impreziosito dalle straordinarie coreografie di Busby Berkeley.

Come produttore, segue la realizzazione di “Il mago di Oz” (1939), indimenticabile avventura fantastica costruita attorno a Judy Garland.
La sua filmografia, forte di una cinquantina di titoli, comprende altri film di buon livello, come “Fiori nella polvere” (1941), “Prigionieri del passato” (1943), “Madame Curie”, candidato a sette premi oscar nel 1944, “I marciapiedi di New York” (1949), con Barbara Stanwych, James Mason e Ava Gardner, la versione di “Piccole donne” con Liz Taylor e June Allison (1949), “Quo Vadis?”, girato a Roma e candidato a otto statuette, premiato al botteghino con incassi da record nel 1951.
E’ stato sposato con Edna Murphy, una famosa modella di New York, e con Doris Warner, figlia del potente produttore.
Ha chiuso la carriera nel 1965, vivendo poi di ricordi ancora per vent’anni.
Si è spento a Beverly Hills, all’età di 87 anni, il 13 settembre 1987.

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