CLARK GABLE

16 novembre1960.
Muore a West Hollywood, all’età di 59 anni, Clark Gable, uno dei miti della Hollywood “classica”, vincitore di un Oscar nel 1935 per “Accadde una notte” e indimenticabile protagonista di “Via col vento” nel 1939.
Entrato nel mondo del cinema nel 1924, recita quasi di sfuggita in una decina di “muti” prima di firmare un contratto con la MGM e farsi conoscere grazie a ruoli di maggiore visibilità, come in “Secret Six” (1931) e “Lo schiaffo” (1932), entrambi a fianco di Jean Harlow, e “La danza di Venere”, musical d’esordio di Fred Astaire.

Il successo, clamoroso, arriva nel 1934 grazie a una commedia sentimentale firmata da Frank Capra, “Accadde una notte”, che sbanca al botteghino e conquista tutti i cinque principali premi Oscar: per il film, la regia, la sceneggiatura e i due protagonisti, Claudette Colbert e, per l’appunto, Clark Gable.

Per tutti gli anni Trenta, Gable rimane tra le star di primissima grandezza del firmamento hollywoodiano, arricchendo la sua filmografia di film di qualità come “La tragedia del Bounty” (1935), “San Francisco” (1936) e soprattutto “Via col vento”, uno dei massimi incassi dell’intera storia del cinema.

Dopo un paio di matrimoni contratti con donne molto più mature di lui, sposa nel 1939 Carole Lombard, astro nascente della “commedia sofisticata”, che però muore tragicamente in un incidente aereo nel 1942.
Sconvolto, l’attore abbandona le scene e si arruola nell’aviazione, partecipando alla seconda guerra mondiale e meritando due decorazioni.

Nel dopoguerra, Gable torna a recitare, ma i suoi personaggi hanno perso la spensierata spavalderia di un tempo. Tra i film degli anni Cinquanta vale la pena ricordare “Stella solitaria” (1952) e “Mogambo” (1953), entrambi a fianco di Ava Gardner, “Un re per quattro regine” (1956) e “La banda degli angeli”, diretti entrambi dal veterano Raoul Walsh, e “10 in amore”, in cui recita accanto a Doris Day.

Da tempo malato di cuore, spende le ultime energie partecipando nel 1960 a un western crepuscolare, “Gli spostati”, assieme a Marilyn Monroe e Montgomery Clift, magistralmente diretti da John Huston.
Un infarto se lo porterà via dodici giorni dopo la fine delle riprese.

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